Cosa si intende per famiglia? Quanti tipi di famiglia esistono?

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Cosa si intende per famiglia? Quanti tipi di famiglia esistono?

Inizio questo articolo con una domanda ai lettori: “provate a disegnare e/o a definire cosa intendete per famiglia?”

Tipi di famiglia. Cosa si intende per famiglia?

Poco tempo fa ho tenuto una conferenza su questo tema e l’ho iniziata in questo stesso modo.
La maggior parte dei presenti ha definito la famiglia come un nucleo costituito da mamma, papà e almeno un figlio, pochi sono stati i casi che, facendo riferimento alla propria esperienza personale, hanno disegnato una famiglia differente per esempio costituita da un solo adulto e un figlio. Incuriosita ho cercato la definizione di famiglia sia sul vocabolario di lingua italiana sia in internet. Il risultato è stato il seguente:

“Nucleo fondamentale della società umana costituito da genitori e figli” e “ essere sposato specialmente con figli”.

Come dimostrano le ricerche, fino agli anni ’60 la famiglia nucleare e quella estesa che includeva anche i nonni costituivano la famiglia per eccellenza nella cultura occidentale, cui tutte le altre derivazioni, a seguito di separazioni, morti o seconde nozze, erano comparate e di conseguenza considerate una deviazione dalla norma.

Parlo di cultura occidentale perché ritengo che la definizione di famiglia sia strettamente legata alla cultura di chi la definisce; infatti in molti paesi dell’Africa le famiglie sono diverse dalle nostre, così come lo è nei paesi dell’America Latina o ancora in molte zone della Cina. Queste famiglie osservate con le lenti della cultura occidentale potrebbero essere definite devianti e patologiche.
Alla dimensione culturale va aggiunta la variabile storica; infatti la famiglia ha subito molte variazioni nel tempo. Però non bisogna dimenticare che all’interno delle variabili storiche e culturali possono comunque coesistere diverse forme di famiglia.
Riflettiamo sul fatto che ci sono differenze anche all’interno della stessa cultura occidentale; infatti le nostre famiglie, i cui figli rimangono nella casa natale fino a tarda età, forse, agli Inglesi potrebbero risultare quanto meno strane.
Ma pensiamo ancora alla riforma attuata dal governo spagnolo per il riconoscimento delle coppie omosessuali, che sicuramente ha creato una differenza non solo all’interno della comunità europea ma forse anche tra la stessa popolazione spagnola, provocando numerose e diversificate riflessioni e reazioni.

 

Tipi di famiglia. Quanti tipi di famiglia esistono?

I risultati della ricerca socio – demografica documentano che, oggi in Italia, la famiglia nucleare e quella estesa non possono più costituire gli unici modelli di riferimento.

Infatti l’ISTAT menziona tra le nuove tipologie famigliari anche le coppie senza figli, il genitore con figlio, i single, le convivenze e le famiglie “ricostituite” cioè formatesi dopo lo scioglimento di una precedente unione coniugale di almeno uno dei due partner che, spesso, porta con sé anche i figli del precedente matrimonio.

Queste nuove forme famigliari sono in costante crescita, eppure la nostra cultura ancora troppo spesso le giudica “devianti”, “mancanti” e “problematiche” perché continua a confrontarle con la famiglia tradizionale.
Di questo ne è prova il fatto che le famiglie “monoparentali” sono etichettate come: famiglie disgregate, incomplete o senza padre e le donne con figlio sono chiamate “ragazze madri”.

Da alcune ricerche emerge che l’assenza del padre e/o della madre è considerata la causa di ogni difficoltà o anomalia nella vita dei membri della famiglia; inoltre se l’assenza del padre è “concepibile”quella della madre non lo è. Paradossalmente l’assenza del genitore per morte è più accettata che per una separazione e si crede sia causa di minori danni sulla prole.

Inoltre spesso si parla di “genitori separati” come se ci si dimenticasse che sono i coniugi ad essere separati e non i genitori e così si tratta il “genitore separato” al pari di quello morto.
Quante volte nella mediazione si svolgono attività finalizzate al sostegno alla genitorialità a seguito di una separazione coniugale; infatti si può e si deve continuare ad essere genitori anche dopo la separazione dal coniuge.
Nelle famiglie ricomposte la madre o il padre acquisiti sono definiti matrigna e patrigno e i figli sono figliastri. Sfido chiunque a non pensare alla matrigna di Biancaneve o di Cenerentola.
I pregiudizi su queste famiglie sono ancora oggi molti e lasciano poco spazio all’analisi delle loro risorse e potenzialità. Spesso si tende a dimenticare o a far passare in sordina le numerose difficoltà che anche la famiglia tradizionale può incontrare nel proprio percorso di vita, mentre si ingigantiscono quelle delle “altre famiglie”.

Dr.ssa Deborah Pozzoli – Psicologa Psicoterapeuta

 

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