TEST DEPRESSIONE. Pensi di essere depresso? Fai il test.

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Test depressione.

Test depressione a cura del team di Psicologia e Psicoterapia Pagine Blu. Sezione Test di Psicologia

Fa così freddo. Dov’è un camino? Dov’è un fuoco? Dov’è la vita? Era qui adesso dov’è finita?
(Vivian Lamarque)

Test depressione. Ritieni che la depressione possa essere un tuo problema? Pensi di essere una persona depressa? Rispondi velocemente a questo test depressione e scopri il tuo risultato.

1/20. Mi sento scoraggiato, triste e malinconico

CONSIGLI DI LETTURA

Se sei interessato all’argomento ti suggerisco la lettira di “La trappola della felicità. Come smettere di tormentarsi e iniziare a vivere”.

Perché nella società occidentale del benessere sembriamo tutti stressati, depressi e insoddisfatti (e chi non lo sembra spesso in realtà lo è comunque, solo che finge il contrario)? Perché siamo prigionieri della “trappola della felicità”, un circolo vizioso che ci spinge a dedicare il nostro tempo, la nostra energia, la nostra vita, a una battaglia persa in partenza: quella contro i pensieri e le emozioni negative. Che è poi una battaglia contro la realtà e contro la stessa natura dell’essere umano. Perennemente in lotta, e perennemente sconfitti, dato che il controllo che abbiamo sui nostri pensieri ed emozioni è in realtà infinitamente meno di quanto la nostra cultura voglia farci credere, è inevitabile ritrovarsi spossati, frustrati e delusi di sé e della propria esistenza. In questo libro, Russ Harris ci conduce alla scoperta della nostra personale trappola della felicità, guidandoci a prendere coscienza dei meccanismi mentali che ci tengono prigionieri facendoci ostinare a perseguire chimere impossibili – essenzialmente, avere sempre emozioni e pensieri positivi e mai negativi – e a recuperare la nostra libertà di scegliere e di agire come riteniamo meglio per noi. Ciò è possibile applicando i principi e le tecniche dell’Acceptance and Commitment Therapy, un approccio terapeutico basato sulla mindfulness, diretto a sviluppare la “flessibilità psicologica” che consente di superare i momenti critici e di vivere pienamente il presente muovendosi nella direzione tracciata dai propri valori.

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70 commenti

  1. Penso che la causa del mio stato d’animo che depressivo sia legato alla mancanza del lavoro e non ci posso fare nulla

    • Ciao, ho 12 anni e tra meno di un mese ne compio 13. Credo di essere depressa ogni giorno torno a casa mi butto sul letto a piangere a volte senza motivo a volte perché mi sento esclusa e il mio cuore inizia a farmi male e mi viene un mal di pancia fortissimo ogni giorno scopro che una delle mie amiche ha parlato male di me alle mie spalle e per questo ci soffro moltissimo, poi litigo sempre con mia madre e mio padre e nessuno mi capisce,vorrei avere qualcuno con cui potermi sfogare, lo ammetto a volte mi taglio anche e penso al suicidio solo che non ne ho il coraggio però vorrei tanto farlo e vedere come starebbero le persone se io fossi morta

      • Cara Luna,
        in questo momento alcune difficoltà della vita possono sembrarti insormontabili, ma non perdere la fiducia. Hai semplicemente bisogno di una persona competente in grado di ascoltarti, sostenerti e guidarti.
        E’ molto importante che tu non ti senta sola nell’affrontare questo delicato passaggio della tua vita. Ti suggerisco fortemente di chiedere al tuo pediatra o al tuo medico di famiglia informazioni su come accedere al sostegno psicologico gratuito del servizio pubblico. In alternativa puoi provare a spiegare ai tuoi genitori che stai attraversando una fase difficile e chiedere loro un aiuto per cercare insieme uno psicoterapeuta.

      • Dolcissima Luna, mi spiace tanto leggere come ti senti, Io sono grande ormai, ma alla tua età anche io stavo come te. Ora ti sembra tutto brutto e che durerà per sempre ma ti assicuro che non è cosi 🙂
        Ti parlo come se fossi tua sorella maggiore. Sono sicura che se tua mamma sapesse come ti senti si allarmerebbe subito. Parlale con i lcuore, oppure, scrivile una lettera. Hai bisogno di aiuto subito, non rimanere da sola. Le amiche parlano male di te? Vedrai che appena si girano parlano male anche di altre…. non ci dare tutto questo peso. Prendile per quello che sono, sei giovanissima, ti aspettano amicizie vere. Mi raccomando, il futuro ti riserva tante bellissime sorprese anche se ora non riesci a vederle. Non credere alle cose brutte che provi, asciugati le lacrime, alzati, fai un bel respiro e chiedi aiuto. Coraggio! Ti do un abbraccio fortissimo. Anna

      • Cara piccola stella… perché ti butti sul letto ? Perché non ti concedi a fare qualche sport? Perché non ti dedichi a fare qualcosa che ti piaccia…? Invece di farti prendere dalla depressione? Tesoro caro… al giorno d’oggi devi capire che amiche vere non ne esistono… che sono solo tanti conoscenti… lo so e brutto…Ma crescendo capirai sola… purtroppo alla tua età i litigi con i tuoi genitori ci stanno… un po’ perché non capiscono te e un po’ perche tu non vuoi proprio capire loro… però dovrebbero capire che è un periodo delicato della tua vita… dove un giorno sei troppo felice da toccare il cielo e un altro avresti voglia solo di morire… mi dispiace molto il fatto che tu ti autolesioni.. cerca di capire che e una cosa pericolosa… Ma sopratutto una cosa di qui tu non hai bisogno! Scaccia questi pensieri dalla tua testa! Perché i tuoi genitori ti AMANO COME TUTTE LE PERSONE CHE HAI INTORNO…! I tuoi genitori stanno facendo un errore enorme… e presto ne seguiranno brutte conseguenze se non prendono in mano la situazione!! Cerca di parlarne.. Con loro… o con una cugina… non so un parente stretto a te… una maestra… MA PARLANE CON QUALCUNO CHE POSSA DARTI UNA MANO! Se hai bisogno di sfogarti mi metto disponibile anch’io.. ci sono qua io se vuoi! Un bacio cara luna!♡

      • maria teresa il

        Le persone non starebbero meglio se tu non ci fossi. Non se tu la causa dei loro problemi, ma loro sono la causa dei tuoi. Quindi elimina tutte quelle persone che ti danno problemi, che ti fanno del male e che non ti trattano come meriti di essere trattata. La tua vita è ancora lunga e hai bisogno di godertela tutta. Non sprecare il tuo tempo a cercare il modo di farti del male, impegnalo in qualcos’altro. Canta, balla, grida, passeggia, corri, fai quello che vuoi. E fallo da sola. Devi imparare a conoscerti. E devi amarti. Se tu per prima non ti ami come puoi aspettarti che lo facciano gli altri?

      • Non so, leggo le risposte al post di Luna ma mi lasciano perplessa … Se i suoi genitori fossero persone che le parlano, che le spiegano come funziona il mondo e la mente degli adulti, se le chiedessero di dire il suo punto di vista, lei non si butterebbe sul letto a piangere, non si taglierebbe (suppongo le braccia). Che i suoi siano stressati visto l’andazzo del mondo è comprensibile, però un po’ di tempo per parlare alla figlia e lasciare parlare la figlia dovrebbero trovarlo. Oppure fare una gita insieme, qualcosa di creativo, imparare una lingua straniera insieme.

  2. A gennaio feci un test professionale diagnostico con la mia psicologa; 500 domande e passa, quasi un mese per ottenere risposta e poi venni a sapere di essere clinicamente depressa.
    sono passati mesi e io ho sospeso la mia terapia per problemi economici, e non ho mai iniziato quella farmacologica. Adesso ho paura di cosa sia reale o meno, se è possibile che io stia bene; ebbene, è possibile che quel test si sbagliasse? Che io stia bene dopotutto, e non abbia le depressione?

    • Io credo di soffrire di depressione. Il lavoro che svolgo e difficile da ingranare e non mi interessa più di tanto ma non ci sta niente che mi appassioni realmente. Credo di non essere mai stato interessante in quanto non ho mai avuto realmente una ragazza o molti amici (i quali man mano vanno via per lavoro. Non ho fiducia in me stesso, non ho aspettative per il futuro. Che campo a fare ? Perché continuo a svegliarmi la mattina? Ho difficoltà a dormire. Credo di odiare mio padre (fa tanto per me ma mi strilla e maledice se dormo di più o se non faccio niente,) non mi e di aiuto e non capisce un cazzo o non vuole capire, non ci arriva che la mia e una condizione psicologica. E assillante per delle stronzate e spesso desidero la sua morte. Mi manca mia madre. Era l’unica che cercava di sostenermi facendomi sentire forse un po’ meglio. Chi mi può aiutare se non ho nemmeno 1 euro? Magari facessero dei corsi gratuiti o qualcosa del genere ma non posso pretendere troppo. Se credi che non ne soffri ti prego resta di questa convinzione, tu ce la puoi fare credo, almeno stai avanti a tantissimi di noi. Hai il nome di una ragazza di cui mi innamorai. Lo so non ha senso che scriva ste cose o che scriva a te direttamente, ma e un minuscolo sfogo.

      • Cliolilla'84 il

        Ma qualcuno risponde a questi “sfoghi”?
        Comunque ci sono psicologi convenzionati, e io ne parlerei con il medico.
        Non sentiamoci stupidi o affranti se sentiamo un disagio.
        Ma alziamoci e cerchiamo ogni giorno di trovare una soluzione.
        Non serve fare grandi cose.
        L’umore è quello che decide come farti sentire.
        Se non hai nulla ma sei sereno.. sei felice e attiri cose positive.
        Se..
        Non hai nulla, o invece hai tutto..
        Ma sei triste e sconsolato..
        Arriverai solo cose e pensieri negativi.
        Quindi.. parliamone con un medico.
        Inviamo curriculum anche al negozio sotto casa…
        Iscriviamoci, in palestra, o a un corso di cucina, di lingue straniere, un qualcosa che ci piace ma che soprattutto ci faccia stare in mezzo alle persone.
        Non parliamo solo di cosa ci fa stare male.
        Tutti abbiamo problemi, e le persone non vvogliono accumulare pensieri negativi intorno a loro.
        La mente si deve svuotare.
        Pensare non serve.
        Se non a rimuginare e intristirci
        Non risolve i problemi.
        Andiamo a fare una passeggiata.
        A bere un caffè al bar,
        Interagiamo con le persone.
        Entriamo nei discorsi, con positività, senza pensare al giudizio.
        Si sa che non si può andare bene a tutti.
        Ma non è nemmeno necessario.
        Noi dobbiamo essere felici con noi stessi.
        Io sono con me ogni giorno, mi voglio bene, mi DEVO trattare bene, quindi fare cose che mi rendono felice.

  3. quando hai 19 anni come fai a dire ai tuoi genitori che pensi di soffrire di depressione? dopo tutti i tentativi di renderti felice
    come fai a guardare una dottoressa negli occhi e farti credere?
    cambierebbe tutto
    posso affrontarla da sola?

    • La depressione non è solo essere infelice, se non stai bene parlane con chiunque, ma curati. Ci vuole tempo e tanta fatica, ma ne vale la pena. Se ti chiudi in te stessa non puoi che peggiorare e il primo passo, uno dei più difficili, è il decidere di farsi aiutare. In bocca al lupo!

    • Io ho sofferto per più di 2 anni. Avevo crisi di pianto senza un apparente motivo dietro, mi sentivo inutile, non avevo più voglia di impegnarmi. Sopratutto avevo paura che nessuno mi volesse bene, i miei amici, i miei genitori, a scuola… . Poi però un giorno ho deciso di parlarne. L’ho detto a un giovane ragazzo, un semnarista, che lavorava col mio gruppo. Lui mi ha ascoltata e poi mi ha chiesto se volevo conoscere una grande donna, una psicologa che lui conosceva. Lei é stata la mia salvezza. Mi ha ascoltata e capita e mi ha dato dei consigli. Ora siamo amiche e io la stimo molto per tutto quello che ha fatto per me. Avevo 19 anni quando é successo tutto questo. Adesso amo la vita e ho capito che impegnandomi per davvero anche io posso raggiungere dei risultati. Può sembrarti difficile o molto lontano dalla tua situazione ma non tenerti tutto dentro. Trova una persona di cui puoi fidarti e che non ti giudicherà. Vedrai che andrà bene.

  4. Mi sembra una coincidenza che ho letto questo commento oggi, proprio oggi. Anch’io ho 19 anni e mi sento esattamente come te. Ho pensato le stesse cose che hai scritto li, e le penso tutti i giorni. Non sei sola <3

  5. Anche io ho 19 anni e mi sento molto sola come voi, non accettata dalla società e da me stessa. Sto cercando di curarmi, faccio sedute dalla psicologa abitualmente ma nel momento in cui era arrivata a buon punto, pensavo di stare di nuovo bene, la vita mi ha chiuso un’altra porta in faccia e sono ritornata alle mie abitudini. Con questo non voglio dire che sia impossibile uscirne, ho visto un raggio di sole quindi magari posso farcela, ma è un percorso lungo è molto faticoso, quel tipo di fatica mentale che forse pochi comprendono.

      • Io sono Cristina ed e’ tantissimo che soffro di ansia depressione panico.quando mi vengono io penso alla morte possibile e immaginabile alle bare che io Moio ,tutte le cose bruttissime.ora era un anno che stavo bene ora però si sono ripresentati e sono fortissimi mi manca il respiro mi sembra che mi si fermi il 💓 io ho 52 anni.

    • Sono molto sorpresa del fatto che esista ancora gente che associa la depressione solo a determinate fasce di età. Non ho mai avuto il coraggio di fare un vero accertamento, se mi venisse diagnosticata la depressione, la mia famiglia sarebbe per metà delusa da me e per metà distrutta dal dolore. Questa specie di limbo in cui sono dura da quando ero alle medie, quindi non preoccuparti per i diciannovenni. Se avessi avuto il coraggio di togliermi la vita, non ci sarei arrivata ai 19 anni, ma fortunatamente c’erano persone che tenevano a bada il peggio di me, come l’apatia e la malinconia. Pensa bene prima di fare commenti generalizzando sotto un test per persone che pensano di essere depresse.

  6. Io mi sento abbandonata, non so se sono depressa..negli ultimi 5 anni ho perso amici, famigliari, animali domestici..ho 21 anni, non studio piu e lavoro nei fine settimana con mia mamma, ma non mi gratifica questo lavoro e in piu sono obesa. Non so che fare, forse sono solo pigra 🙂

  7. Alessandra il

    Uscite, cercatevi un lavoro o createvelo, tutti abbiamo dei talenti, tutti. Prendete il momento brutto come un opportunità per trovare, nel vostro io, quello che volete fare nella vita e attenti io non ho detto quello che volete essere perché voi siete già. Voi siete perché siete vivi e avete un cervello e dei sentimenti e il vostro valore dipende da voi non da ciò che fate. E prima di pensare se siete depressi date uno sguardo a chi avete intorno: spesso siamo circondati da stronzi e non ce ne accorgiamo. Un abbraccio galattico.

  8. È normale che abbia 12 Anni e sia depressa???
    Tempo fa circa un anno, ero dentro la depressione, piangevo tutti i giorni, mi sentivo esclusa, brutta e di non piacere a nessuno. Litigavo spesso con tutti e l’unica cosa che mi calmava era la musica, il disegno e basta. Ne uscii fortunatamente… e finalmente trovai i miei amici che adoro… ma…. forse non è abbastanza? Prima ero felicissima e mi bastava quello… ma ora mi sento esattamente come un anno fa. Litigo sempre con mia madre, e come se non bastasse pensa che io la odio. Non vorrei litigare con nessuno… ma finisco tutti i giorni per piangere… i miei genitori mi sottuvalutano… ho sempre voluto fare la disegnatrice… e non per vantarmi ma sono alle medie e in arte ho 10. Il mio prof forse è l’ Unico che mi capisce… perché sa come si sentono gli artisti forse? Non so sono triste…. mi sento inutile… e come se non bastasse mia madre mi fa notare ogni giorno di essere brutta e grassa. E ovviamente ha ragione… e poi?! Dolcisinfundo… il ragazzo che mi piace… fra un po’ neanche sa il mio nome… forse ho bisogno di stare da sola… mia madre dice che chi si suicida è perché non ha le palle… non vorrei far soffrire nessuno… quindi evito… ma a volte… vorrei non essere mai nata, tanto sono inutile!

    • ciao Giulia, non so se leggerai mai questo commento… posso solo dirti che ti capisco, attualmente ho 15 anni e una vita molto simile alla tua, ogni giorno sembra uguale al precedente e non c’è niente che mi sproni ad andare avanti se non il fatto che facendo un atto avventato farei soffrire le persone che mi stanno intorno. Non voglio causare dolore perciò sopporto e tengo duro, posso uscirne da questa situazione e puoi farlo anche te, io so che puoi uscirne vittoriosa. Perciò stringi i denti e cerca di rendere ogni tuo giorno speciale, prenditi cura di te stessa e dai il meglio di te! Bisogna prendere il controllo della propria vita perciò fatti coraggio, rialzati un’altra volta da questa ennesima caduta e affronta la vita di petto. Ti auguro di essere felice davvero.

  9. sono un ragazzo di 22 anni la mia vita e cominciata a andare a rotoli quando avevo 16 anni e fino adesso non c’è niente che mi fa stare bene mi sento solo e molto triste in poche parole sono inutile come la forchetta nel brodo.

  10. Io invece soffro di violenti attacchi di rabbia.
    Sospetto quali siano le ragioni del mio malessere e mi sento impotente.
    Questo disturbo segue un periodo depressivo e diversi traumi causati dai genitori.
    Chiedo aiuto. La mia vita è inaccettabile.

  11. Mi sento un completo fallimento, ho fallito sul lavoro, come figlio, come fratello e come fidanzato. Vorrei poter sparire…

    • Purtroppo mi sento proprio come te, un totale fallimento in tutto. Mi sento bloccato in una vita che non è più la mia , non è più vita, vorrei solo sparire, vorrei ci fosse un modo per farlo senza far soffrire la mia famiglia.

  12. Ho problemi familiari, mia madre se n’è andata, mio fratello mi tratta male ed è violento con me e mio padre. Poco fa ha avuto un bambino e in una casa stretta siamo costretti a vivere in 5 per colpa sua. Io non posso farci nulla, sono un 16enne e non posso fare altro che sopportare. Sto andando in depressione man mano e ho paura che lui faccia una pazzia e ammazzi qualcuno. Ho paura inoltre che influisca sul mio futuro.

  13. Ho da poco perso mia nonna, un’altra persona cara sta per andarsene, le mie relazioni sentimentali sono fallimentari, tutti i miei amici sono lontani, la mia famiglia è lontana…ho perso interesse per tutto, il mio lavoro non mi piace più. Ho sempre voglia di piangere e perdo anche l’appetito. Ho 25 anni e mi sento completamente persa…a volte mi sembra di non riuscire a ragionare, di essere distaccata dalla realtà. Vorrei che tutto finisse

  14. Sono piccola, ho solo 15 anni. Per favore non rispondetemi con le solite risposte: “sei nell’adolescenza, è normale”. Forse è anche così, ma gli adolescenti non sentono la voglia di lasciarsi andare, non si sentono inutili. Mi sento come che, se non ci fossi non cambierebbe nulla, o forse la gente starà meglio. Per la mia famiglia sono un peso, per i miei amici non sono nulla… Aaa bella l’adolescenza allora.

    • l’adolescenza è un periodo di transizione e costruzione della propria identità molto delicato e avvolte turbolento. Passiamo dall’ambiente familiare, a quello degli amici, al mondo sociale, a cercare di “diventare” qualcuno, costruire la nostra immagine, la nostra identità, mettere insieme i pezzi e dargli una forma. Spesso le circostanze e ciò che sta attorno non si presenta nelle condizioni più favorevoli. ed è anche difficile riuscire a parlarne, perchè gli ” adulti” prendono poco sul serio le parole di una ragazza di 15 anni, e per questo mi dispiace. Si dovrebbe imparare ad ascoltare di più , a comunicare meglio, essere rispettosi gli uni degli altri, anche di fronte a problemi che non riusciamo a comprendere chiaramente. Alla tua età è molto facile cadere in brutte tentazioni, o comportamenti autodistruttivi, e sarebbe meglio prevenire piuttosto che curare.. L’unico consiglio che mi sento di darti è quello di provare a cercare una terapista, uno psicologo.. dovrebbero esserci anche enti che offrono un servizio gratis, nel caso tu non sia indipendente economicamente vista la tua età. Non so dove abiti, ma sono sicura che se cerchi un po su internet qualche cosa trovi. Mi ha toccato particolarmente il tuo messaggio perchè alla tua età ne ho passate di tutti i colori, mi sentivo sola, persa, senza futuro. Non ho trovato persone in grado di aiutarmi, erano altri tempi.. ma ancora oggi ne subisco le conseguenze e cerco di aggiustare i pezzi. Parlare fa bene, ci sono persone pronte ad ascoltarti credimi, e a prenderti sul serio senza giudicarti , per farti stare bene finalmente. Un abbraccio. Sara

  15. Sono sicura e anche il test mi conferma di soffrire appunto di depressione.. E sono anche sicura che sia dovuta alla crescita e nel rendersi conto di come funzioni la vita.. e cosi negli altri vedi falsità non si ha più fiducia nel mondo e questo mi provoca solitudine e isolamento e non so proprio come uscirne perché quando esco non riesco a partecipare sto ore e ore a non fare nulla a non parlare e sento di non avere neanche le forze per provarci.. mi sembra che qualunque cosa faccia non abbia un significato né uno scopo non trovo il senso a nulla

  16. Ho solo 17 anni come faccio a dire ai miei che avrei bisogno di uno psicologo, ormai sto male da 4 mesi ho tentato il suicidio 1ª volta e loro sono all’oscuro di tutto, quando ero fidanzata già avevo dei sintomi depressivi, ma quando mi sono lasciata e lui se n’è andata con un’altra è diventata la mia ossessione, non riesco più ad essere felice ho perso l’interesse per tutto, non riesco a superare la cosa. Di solito sono riuscita sempre ad alzarmi da sola, ma sta volta non riesco più mi sento impazzire. Premetto che mia madre soffre di depressione bipolare, quindi non mi va di dargli anche questo dispiacere, ci manco solo io.

  17. Ho 18 anni.. Nella mia vita fino a pochi anni fa non mi é mai mancato nulla, era una vita davvero invidiabile.. L’unica cosa che mi mancava era una ragazza.. Una ragazza che mi fece innamorare di lei, ci siamo messi insieme.. La mia vita non poteva essere più completa.. Per me era tutto, una sorella, un’amica, una fidanzata, un’amante perfetta. Era il mio mondo e mi faceva sentire unico.. Ma purtroppo era succube dei suoi genitori e qualche mese fa l’hanno obbligata a lasciarmi a suon di minacce.. Il mondo mi é crollato addosso.. Ho provato a suicidarmi ma me lo impediva il fatto che quei veri amici e i miei genitori mi amavano.. Tutt’ora piango quasi ogni giorno e mi manca da morire. É come se avessi perso la parte piu importante di me stesso.. Non so nemmeno perché lo sto scrivendo.. So solo che mi fa stare meglio.. Come se fosse uno sfogo.. Spero che con il tempo tutto passi.. Ma la vedo dura vedendo le mie reazioni. Lei mi manca e darei anche la mia vita se potessi riaverla per altri 5 minuti.

  18. Ciao a tutti, vi racconto un po’ la mia storia. Ho 34 anni e anche io come molti di voi mi sento perso ed insoddisfatto. Ho cambiato diversi psicoterapeuti poi solo a 32 anni ho cominciato un percorso serio che è durato quasi 2. Poiché non riuscivo a darmi più delle risposte ho lasciato e dopo qualche mese ho cambiato psicoterapeuta e ad oggi sono 8 mesi che ci vado. Sono anche in cura farmacologica, lo psichiatra mi ha diagnosticato la sindrome ossessiva, fobia sociale e ansia. Con questa terapia qualcosa è cambiato, riesco ad andare almeno in palestra e aver accettato in parte la mia bisessualità ma ancora non risolvo i problemi di base per vivere. Non ho un lavoro, non ho amici, mi sento vecchio e quando mi guardo allo specchio mi vedo brutto. Mio padre ha una piccola azienda, che tra l’altro non va molto bene, io però non riesco a lavorarci mi sento demotivato e senza stimoli. Ci sono giorni che per colpa della sensazione di inutilità e di insoddisfazione rimango chiuso in casa perdendo tempo sul cellulare però il tempo intanto va avanti ed io non riesco a prendere una decisione per la mia vita. Non so cosa fare se non lasciare tutto cosi com’è e farmi trasportare ancora dai desideri di altre persone.

  19. Ciao, sono un ragazzo di 20 anni e credo di soffrire di depressione, per quanto mi impegni non riesco a trovare lavoro, non ho praticamente mai avuto una ragazza, nessuna mi ha mai amato, eppure non credo di essere così male esteticamente e caratterialmente, non so cosa ci sia di così sbagliato in me. Nessuna mi ha mai detto” Ti Amo” e io non ho avuto occasione di dirlo a nessuna, non so se sapete come ci si sente, ma fa male.

  20. Ciao a tutti/e, mi spiace che io non sia l’unico così, vorrei che gli altri stessero sempre bene…

    Celo dentro di me questa sofferenza, questo umore buio, non voglio dare dolore e pensieri a chi mi vuole bene e viceversa, ho anche troppa dignità per rivelarlo; ormai ho 30 anni, ho perso tutte le tappe fondamentali della vita; sono un giovane uomo carino ed intelligente, dal carattere gentile, eppure ho perso l’amore – mai più ritrovato – e non ho terminato gli studi, non so cosa fare della mia vita, a volte, spesso, mi dico che non dovrei risvegliarmi al mattino.

    • William, nessuno può stare “sempre bene”. E’ ragionevole aspirare a stare bene “la maggior parte delle volte”. Svegliarsi al mattino deve rimanere, per tutti, un’occasione straordinaria. Devi avere la certezza che con una adeguata psicoterapia ed un possibile supporto farmacologico la depressione può essere vinta.

  21. Non ce la faccio più, sono un ragazzo di 22 anni che nella vita ha buttato via tutto e non ha concluso niente.
    Ho cambiato più volte università, tutt’ora non sto facendo praticamente nulla, ogni cosa che faccio dopo poco comincio a pensare che non mi piace e che non sono capace e mi blocco totalmente, mi odio a morte e sento che nulla ha più importanza. Inoltre da quando, da un anno, ho accettato di “curarmi” tutto è peggiorato nettamente, sento la mente bloccata a atrofizzata, non riesco a prendere una mezza decisione e le mie poche abilità si sono azzerate. Ho preso per mesi un antidepressivo che mi ha portato solo a pensieri suicidi, dopodichè la mia testa non è stata più la stessa. Adesso da pochi mesi prendo un antipsicotico che altro non sta facendo che confondermi ancora di più le idee e ha un sacco di effetti collaterali. Mi sento distrutto e inutile, la mia famiglia non capisce nulla di me e penso da un po’ che psicologi e psichiatri non facciano altro che danni, ormai ripeto sempre le stesse cose e ho voglia solo di urlare in faccia all’inutilissima psicologa e allo psichiatra che non hanno capito assolutamente niente.
    Poi sono un fallimento in tutto, ho suonato per anni la chitarra ma non sono mai migliorato, ho sempre fatto schifo e nessuno mi ha mai voluto in un gruppo, e, cosa assurda, sarei pure un bel ragazzo ma non ho neanche mai baciato una ragazza, e la cosa mi pesa sempre di più, anche perché nessuna vorrebbe mai stare con un fallito come me.
    Sono devastato, ormai non desidero altro che finisca il mondo o che mi venga una qualche malattia che mi indisponga a tal punto da non dover più pensare. Non mi suicido solo perché ho paura del nulla che potrebbe esserci dopo la morte. Dubito che ci possa essere qualcuno inetto anche solo la metà di me, e soffro per chi sta male anche solo un millesimo. Ciao a tutti e buona sopravvivenza

  22. Ho 14 anni
    Sono anni che cerco di andarmene
    Da tutto e quando finalmente trovò una scappatoia non ho il coraggio di parlarne ai miei
    Mi sembra di impazzireb

  23. ho sessanta anni, una separazione, una figlia di 17 anni del primo matrimonio che non mi parla e due gemelli di 4 anni che sono arrivati nel mio nuovo rapporto che ho con la mia compagna da sette anni insieme . due gemelli meravigliosi. sono arrivati ma forse non ero pronto ma li amo da morire. purtroppo ho preso una forte depressione che mi sta distruggendo. ma vado avanti perché dio mi ha dato la croce che devo portare con il sorriso e ringraziare tutti i giorni il signore. un caro abbraccio a tutti e voglio dirvi una cosa. siete giovani godetevi questa vita altre non ce ne sono

  24. Buongiorno, ho 28 anni, un figlio di dieci, un rapporto stabile da più di un decennio. Ho fatto sempre lavori saltuari, che spesso erano stressanti e pesanti, ma in realtà mi piacevano perché a contatto con le persone. “Finalmente” da un anno a questa parte ho un lavoro fisso, con due giorni liberi a settimana e, per la prima volta in vita mia, ho la possibilità di andare in ferie. Tutto apparentemente perfetto, no?
    In realtà ho iniziato dal secondo mese di lavoro ad avere pesantissimi attacchi d’ansia, inapetenza alternata a ingordigia smodata, crisi di pianto che cerco di nascondere per quanto possibile, sensazione di vuoto, di non realizzazione, d’ingabbiamento, assenza di desiderio sessuale. Tali sentimenti erano sporadici e isolati fino a due mesi fa, ma dopo l’ennesimo discorso demotivante del capo (che ritengo essere causa scatenante) è diventato un sentimento costante. Continuo a regalare ore di lavoro all’azienda perché mi vengono imposte e mi è stato detto chiaramente che non me le pagano fino a non si sa quando, spesso vengono richiesti standard semi-inarrivabili, per quanto mi impegni il capo sostiene che avrei dovuto imparare di più in questo lasso di tempo, il capo è sgradevole e poco educato e crea un malcontento diffuso in tutta l’azienda, mi dicono che mi sono spenta, non mi sento supportata da mio marito che ha sempre un atteggiamento alla “pochi voli pindarici, il lavoro è questo: accettalo”, convivo con sensi di colpa soffocanti per non essere più a disposizione per mio figlio per seguirlo adeguatamente con le questioni scolastiche e personali, oltre al fatto che lui vede benissimo che sono triste e soffre per me.
    Continuo a pensare di ribellarmi ad una vita che sta prendendo una piega che non mi piace, mollare il lavoro e cercarne un altro, fare dei corsi di formazione per imparare a fare qualcosa che mi potrebbe appagare di più emotivamente, ma per farlo dovrei perdere la sicurezza economica, lasciando il lavoro per dedicarmi allo studio, oppure fare dei corsi dopo il lavoro e trascurare la famiglia. Al contempo mi rendo conto di covare rancore nei confronti di mio marito perché, benché non mi abbia mai posto dei veri e propri paletti, temo il suo giudizio qualora dovessi decidere di lasciare questo lavoro che mi fa soffrire e questo me lo fa vedere come una sorta di ostacolo e non più come un sostegno e un compagno di vita, ruolo costruito con amore in dieci anni di rapporto e sgretolato in pochi mesi.
    Non so che fare. Continuo a piangere di nascosto, quando faccio in tempo a nascondermi, mi sento un’ingrata nei confronti della vita perché ho tantissimo e probabilmente qualcuno potrebbe essere felice al posto mio, ma io mi sento uno schifo e continuo a perdere interesse nelle cose, nelle persone, nelle esperienze che mi capitano o mi possono capitare e, come molti altri aspetti della mia vita fin’ora, mi trovo sospesa in un limbo in cui non so cosa fare e non faccio nulla.
    Mi sento come dovessi svoltare la mia vita ora o mai più e, ogni giorno di passività mi convince del fatto che sto scivolando in un baratro da cui non sarò più in grado di risalire, che sto perdendo l’occasione di essere felice.
    Non ho veri e propri pensieri suicidi perché amo troppo mio figlio, i miei genitori, la mia famiglia e tutte le persone che mi vogliono bene, ma mi ritrovo spesso a pensare che desidero che qualcosa ponga fine a Tutto, per non dover scegliere: quando sono molto negativa penso alla fine del mondo, quando sono più positiva mi auguro solo che mi licenzino.
    Tutto questo malessere mi ha imbruttito fisicamente, sono diventata più pallida,smorta, con gli occhi all’in giù, le spalle curve, brufoli e sfoghi sul viso, gastrite frequenti, tremori improvvisi alle mani.
    Vorrei solo che non mi avessero mai proposto questo lavoro

    • Cicox,
      la tua vita è un miracolo, ed ha un valore enorme.
      “Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.”
      (Dalai Lama)

  25. Una qualunque il

    Ciao a tutti/e. Test utile e bello. Mi dispiace tantissimo per tutti voi. Vorrei davvero che steste meglio. Il test dice che io non sono depressa ma che soffro di male di vivere. Eppure io sono triste e sola come i tantissimi cani che in paese abbaiano notte e giorno, portandomi sull’orlo dell’esasperazione. Forse sono così tanti perché le persone qui riversano il loro affetto sui cani, anziché sugli esseri umani? Addirittura molti ne hanno pure 2 o 3 assieme. Venendo a me, sono miope, (quasi cieca), astigmatica e soffro di emicrania. Non mi sento accettata dalla società. Ma almeno sono una bellezza naturale. Comunque tornando al punto, io non ho proprio nessuno. Mi sento una fallita. Non ho concluso niente nella vita. Sogno e basta. Mi piacerebbe fare dell’arte un mestiere. Ma non mi reputo brava. Non ho un lavoro, non lo trovo. Ho soltanto la 3º media. Non ho un soldo. Non ho mai avuto un ragazzo. Soffro di ansia e attacchi di panico. E credo anche di ansia sociale. Nascondo un passato orrendo, difficile e turbolento. Anni di lividi, umiliazioni e percosse. Piango ogni giorno. Ho sempre avuto una famiglia molto brutta, violenta e disagiata. Sono sempre stata bullizzata da tutti. Sono debole. Mia madre un’insensibile. Sono sempre stata disprezzata e sottovalutata da tutti. Se potessi e avessi un altro posto in cui vivere me ne andrei volentieri da qui. A casa sono sempre stata picchiata senza un perché. Mia madre è sempre stata succube delle mie sorelle. Sono stata anche brutalmente scacciata da casa alcune volte. Mi è stato più volte detto che ero un problema e di andare a vivere in un altro stato e non tornare mai più. Sono stata additata come un cesso innumerevoli volte. Ho subito violenza e bullismo. Anche da maestre di scuola, suore dell’asilo, bambini, ragazzi e gente grande.
    Questa non può davvero essere definita vita. Fa schifo. È una m*erd@. Inoltre vivo in un paese orribile dove la gente mi prende solamente per il c*lo. Ho sentito parlare di un’iniziativa interessante che si chiama Free hughs o qualcosa del genere, ebbene, se io provassi ad abbracciare qualcuno sono sicura che questo mi allontanerebbe e si prenderebbe gioco di me. O magari mi prenderebbe a schiaffi. Qui sono così. Pure schiavi del cellulare oltretutto. Attraversano la strada con gli occhi incollati su di esso. Poi nel paesino in cui vivo, (8.500 ca, ma sembrano soltanto 8), ci sono pochissimi giovani e tantissimi anziani. E vado più d’accordo con quest’ultimi. Inutile dire che non ho degli amici o un ragazzo. Ma chi mi ca*a. I ragazzi pur di non essermi amici preferirebbero tagliarsi le p…. che non hanno. Le ragazze hanno la puzza sotto il naso e quando mi vedono ridono. Sono delle cagnë che pensano solo a quello. Ma invidio i loro gruppetti compatti. Inoltre ho delle sorelle che sono una peggio dell’altra. Una è matta e le altre strønzę. Mi hanno sempre odiata. Sono stanca. Sono stata pure denunciata e calunniata dal marito della mia sorellastra cattiva. E non soltanto da lui. E non andrò mai dagli psicologi della ASL, sono inutili. Ci va pure mia sorella e non è cambiata di una virgola. Anzi, è pure peggiorata. Ah, e non vuole prendere nemmeno le medicine. È sempre di una violenza e maleducazione inaudita. Dice sempre: ti ammazzo e maneggia coltelli affilati. Mia madre la difende, come faceva sempre con le altre. Picchia me, anziché lei. Perché lei è già picchiata di suo. Picchiarello a confronto è un dilettante. A nulla servono educatrici, tutrici e ca**ate varie. È soltanto peggiorata. Che spreco enorme di soldi dello stato. Qui purtroppo è mancato un uomo e si vede eccome. E non riesco mai a dormire. Morirò giovane e sola. O di freddo dato che mia madre anche quest’anno mi ricatta e non vuole fare il fuoco o accendere una stufetta. L’anno scorso mia sorella mi ha contagiato una grave forma di influenza, spno rimasta così una settimana e da allora il mio naso non ha mai smesso di sgocciolare. Lo so, è brutto da dire ma è così. Avrò qualche malattia grave. Sto sempre male. Inoltre in tutta la mia vita nessuno mi ha mai dato un centesimo o fatto un regalo, mia madre mi ricatta per altre cose. Addirittura dice che troverà casa altrove e mi lascerà in questo appartamento e pagherò io le bollette, (non so con quali soldi). Boh. Poi lei è pensionata perché le è morto il marito, (non mio padre). E mi rinfaccia continuamente che il mio padre stronzo non ha mai contribuito economicamente, fisicamente o moralmente a lei e a noi figlie. Ma è stata lei a sceglierlo, non io. Non era mica colpa mia se lui non era e non è tutt’ora una brava persona. Lei voleva i figli, non lui. Ma poi da che pulpito, proprio lei che mi urlava contro e mi prendeva a calci proprio lì. Quelle sceme delle mie sorelle stessa identica cosa. Sono sempre stata schiavizzata. La mia sorellastra mi picchiava e mi insultava ogni singolo giorno. Poi però mi chiedeva molti favori. Più volte mi ha estorto dei soldi. (Ho lavorato soltanto una volta, ho fatto le pulizie per una cooperativa, per 4 mesi circa). Quel lavoro era stressante e faticoso, camminavo da una parte all’altra sotto il sole cocente, ma è stata una ventata di aria fresca per me. Tuttavia l’assistente sociale non me lo voleva nemmeno dare. Comunque ero il punch ball delle persone. Ogni cosa è sempre colpa mia. E le mie sorelle ne escono sempre come delle vittime e io come la carnefice. Io d’altro canto non mi so esprimere, balbetto sempre ed a volte non mi escono proprio le parole. Non che abbia un vocabolario chissa quanto vasto eh, per intenderci, anzi, è quasi nullo. Mia madre mi ha senpre definita come quella meno intelligente delle mie sorelle. Una stupida spiccicata a suo padre. Uguale, per tutti. Anche se un padre è come se non lo avessi mai avuto. Tutti a rinfacciarmi che ero uguale fisicamente a lui. Sono sempre stata chiamata brutta, mostro, grassa, scura di pelle, bassa, cessa, stupida, malata e chi ne ha più ne metta. E anche i pochi parenti che ho sono tutti indifferenti. Non so più cosa fare. Alla fine le persone guardano soltanto il lato esteriore e non come si è dentro. Che tristezza. PS: Nessuno sa di questa storia e forse è meglio così. D’altronde non esiste qualcuno a cui importi di me…Ps: caspita, ho scritto tantissimo, e pensare che non ho raccontato nemmeno alcune cose. Comunque anche se dubito che qualcuno legga tutto questo, vi ringrazio tutti. Mi fate sentire un po’ meno sola.

    • mi dispiace tantissimo, io ho letto tutto. Se ti va di parlare un pò, magari fa bene ad entrambe possiamo scambiarci le mail.

  26. ciao,
    ho 13 anni quasi 14 e ho paura di essere depressa.
    vedo tutti i miei amici contenti mentre io nn riesco più ad appassionarmi a niente e nn mi sento più felice come prima.
    Odio e continuo a litigare i miei genitori perché nn mi capiscono e vorrei solamente bisogno che mi ascoltassero e che capissero come i sento. Gli ho proposto più volte l’idea di poter farmi aiutare, ma loro si mettono a ridere.
    mi capita spesso di avere delle crisi e iniziare a piangere e urlare e in quel’momento nn ci sarebbe niente che mi impedirebbe di suicidarmi, solo che dopo penso alle persone meno fortunate di me e allora mi passa dalla testa l’idea.
    Preferisco sempre stare da sola e mettermi a fissare un punto e stare li a guardarlo per ore.
    e quando mi arrabbio così tanto con una persona (succede poche volte), mi piacerebbe ucciderlo e non mi dispiacerebbe per niente se morisse.
    vado male a scuola mentre fino a qualche mese fa ero tra le più brave della classe e non riesco più a concentrarmi.
    mi piacerebbe molto avere un punto di sfogo o solamente un consiglio per essere un po’ più felice.
    grazie

    • Ciao Silvia, è importante che tu riprovi a parlare con i tuoi genitori. Ricorda inoltre che puoi rivolgerti al tuo pediatra. Chiedigli di indicarti le modalità per accedere al servizio di consulenza psicologica gratuita del sistema sanitario nazionale. E’ importante che tu non ti senta sola in questo periodo della tua vita. Trovando la persona giusta con cui parlare avrai la possibilità di recuperare in poco tempo il tuo buon umore e i tuoi eccellenti risultati scolastici.

  27. Credo di essere depressa. Non ho più voglia di fare nulla, non ho più la forza di arrabbiarmi, girano voci di me nel mio istituto, voci che sono arrivate anche in un’altra scuola, sento di non valere più nulla ed ho un costante male al cuore, come se sentissi un vuoto. Sto male ma non riesco a capire perché e mi sforzo per non darlo a vedere, sento un peso costante che non riesco più a sopportare.

    • Le voci girano sempre. Non sono controllabili e cambiano forma strada facendo. “Da una valle partirono due colombe bianche e, quando arrivarono alla valle successiva, nei racconti della gente erano diventate sette corvi neri”. Vorrei, cara “anonimo”, che avessi l’opportunità di ricordare il tuo grande valore, e il tuo sacro destino. E che questi non potessero mai essere scalfiti dalle voci di nessuno.

  28. Salve,

    esiste un test da fare a qualcuno che si sospetti possa essere depresso? Ho una persona vicina a me che temo sia un po depressa ma non vuole saperne di sentire uno specialista quindi mi chiedevo se ci fosse qualche modo indiretto per accertarmi che ci sia qualche problema reale. Qualche domanda da fargli senza che se ne renda conto oppure una serie di punti da analizzare per capire se c’è o no la possibilità che sia un po depresso
    Grazie

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