Musica e psicologia. La frequenza? Sbagliata

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Musica e psicologia. Rilassamento e benessere. Ma attenzione alla frequenza.

Musica e psicologia. Gli effetti benefici della musica

Certamente già sai che la musica svolge un ruolo prezioso nello sviluppo delle abilità linguistiche, matematiche e spaziali; sai che ha una profonda influenza sullo stato emotivo, fisico e mentale; sai che favorisce l’evoluzione spirituale e culturale; e probabilmente sai anche che la musica migliora lo stato d’animo e le prestazioni cognitive, innalzando il livello di dopamina (un neutrasmettitore che migliora il tono dell’umore) nel cervello.

Musica e psicologia e neurofisiologia. Musica a 440 Herz

Quello che forse non sai è che la musica che ascoltiamo comunemente viene creata accordando il “La” ad una frequenza di 440 Herz: una frequenza imposta in Europa nel 1939 dal ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels. Prima del 1939 lo standard riconosciuto, in Europa, era quello del “La” accordato a 435 Herz proposto nel 1854 dall’Accademia delle Scienze di Parigi e ratificato dalla Conferenza Internazionale di Vienna del 1885.*

Il risultato? Ascoltiamo ogni giorno musica prodotta con strumenti accordati in base ad “La” che ha una frequenza di 440 Herz. Una frequenza considerata da molti ricercatori, musicisti e scienziati, innaturale, disarmonica, non corrispondente alla naturale frequenza degli organismi viventi, e alle leggi fisiche che regolano l’universo.

Precisi calcoli matematici stabiliscono che il “diapason scientifico” corrisponde invece ad un “La” che vibra a 432 oscillazioni al secondo – non a 440.

Musica e psicologia. Perchè il diapason scientifico corrisponde ad un LA che vibra a 432 oscillazioni al secondo? Per 5 motivi.

Per comprenderlo con chiarezza è necessario introdurre un’altra frequenza: quella di 8Hz.

1. Le onde di consapevolezza ordinarie del cervello umano variano da 14Hz a 40Hz.

2.  In questo range operano solamente alcuni dendriti ( le fibre minori del neurone che trasportano il segnale nervoso) delle cellule del cervello che utilizzano prevalentemente l’emisfero sinistro ( razionale) come centro di attività.

3. Se i nostri due emisferi cerebrali si sincronizzassero alla frequenza 8Hz lavorerebbero in modo uguale (“bilanciamento di equilibrio”), ricevendo il massimo flusso di informazioni.

4.  8Hz è anche la frequenza di replicazione della doppia elica del DNA.

5. 8Hz è il “battito” fondamentale del pianeta noto come “risonanza fondamentale di cavità Schumann”: risonanze elettromagnetiche globali eccitate dalle scariche elettriche dei fulmini nella cavità formata dalla superficie terrestre e dalla ionosfera. In termini musicali, la frequenza 8Hz corrisponde ad una nota Do.
Salendo di cinque ottave, cioè percorrendo cinque volte le sette note della scala, si arriva a un Do di 256Hz, scala in cui il “LA” ha una frequenza di 432Hz, non di 44OHz.
Suonando il “DO” a 256Hz, per il principio delle armoniche ( secondo cui a un suono prodotto si aggiungono multipli e sottomultipli di quella frequenza), anche i DO delle altre ottave cominceranno a vibrare per “simpatia”, facendo risuonare naturalmente la frequenza di 8Hz.

Ecco perché il corista a 432 oscillazioni al secondo è definito “ diapason scientifico”.

 

Musica e psicologia. Neurofisiologia e Nuova Medicina

Nell’ambito della nuova medicina, ma anche in quello della medicina tradizionale e della psicologia, appaiono degne di grande interesse teorie secondo le quali la malattia corrisponde ad un disequilibrio energetico:

se un organo si ammala, si è verificata un’alterazione di frequenza. L’organismo sta vibrando in modo disarmonico.
Nell’universo tutto è energia in vibrazione.

 

Ogni particella subatomica, atomo, struttura molecolare, cellula e organo del corpo, vibrano ad una determinata frequenza. Hai indovinato quale?

Essere sani significa vibrare all’unisono, armonicamente, con le frequenze vitali dell’universo. Ogni organo ha la sua frequenza ( non ci crederai, ma sono multipli e sottomultipli dei 432 Herz). Questa frequenza si altera in caso di malattia; il riequilibrio e la guarigione avvengono quando l’organo ammalato viene riportato alla corretta frequenza di risonanza.

Musica e psicologia. Musica a 432Hz

Ascoltare musica a 432Hz riequilibra il corpo e, per effetto vibrazionale anche la natura circostante, restituendo uno stato originario di armonia e benessere.

Nel CD che ti proponiamo, abbiamo raccolto oltre un’ora di musica creata con la consulenza di psicologi e psicoterapeuti e basata su studi neurofisiologici volti a favorire il rilassamento, la meditazione, la pratica del training autogeno, l’induzione del sonno.

Questa musica è stata creata accordando il La a 432Hz

Il file ha un peso di 92 MB e con una connessione ADSL puo’ essere scaricato in pochi minuti.
La musica e’ in formato .MP3 (192kbps) e puo’ essere eseguita direttamente sul computer o masterizzata ed eseguita su qualsiasi lettore CD audio, o lettore MP3.

Musica e psicologia. L’accordatura del LA. Un breve excursus storico.

1854: l’Accademia delle Scienze di Parigi propone l’adozione del “La” accordato a 435 Hz (approssimazione molto vicina alla frequenza armonica dell’Universo, riconosciuta in 432 Hz e corrispondente al “diapason scientifico”)

1859: il Governo francese uniforma per legge il “La” a 435 Hz.

1881: i fisici Sauver, Meerens, Savart e gli scienziati italiani Montanelli e Grassi Landi propongono l’adozione del “diapason scientifico” (“La” accordato a 432 Hz). La richiesta viene ratificata in un decreto approvato all’unanimità al Congresso dei Musicisti Italiani (Milano, 15-22 Giugno 1881)

1884: su richiesta di Giuseppe Verdi, il governo italiano emana un decreto legge che adegua il diapason ad un “La” di 432 oscillazioni al secondo.

1885: la raccomandazione dell’Accademia delle Scienze di Parigi, di Giuseppe Verdi, e dei maggiori musicisti e scienziati dell’epoca, viene ratificata dalla Conferenza Internazionale di Vienna (I due diapasan campione, costruiti da Koenig per l’occasione e attualmente conservati nel Museo del Conservatorio Nazioanle di Parigi, sono in acciaio dorato: devono vibrare rispettivamente a 435 Hz a 20 °C, e a 435 Hz a 15 °C, come risulta dalla punzonatura originale del costruttore)

1936: negli Stati Uniti l'”american Standard Association” propone come nuovo standard quello del “La” accordato a 440 Hz.

1938: in Europa, su iniziativa del ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels, la Commissione Acustica della Radio di Berlino richiede alla British Standard Association di organizzare un congresso a Londra per adottare internazionalmente l’intonazione a 440 Hz della radio tedesca, in quanto “intonazione ufficiale germanica” – già cara a Wagner e alla scuola romatica.

1939: nel maggio giugno del 1938, poco prima della guerra, Il Congresso della British Standard Association accetta il cambiamento di status: dal “La” a 435 Hz al “La” a 440 Hz.

1953: in un secondo congresso a Londra l’Organizzazione Internazionale per la Normazione ratifica ratifica e formalizza il nuovo status(“La” accordato a 44o Hz) ignorando il parere contrario di 23.000 musicisti espresso tramite un referendum proposto dal professor Robert Dussaut del Conservatorio Nazionale di Parigi.

1971: l’intonazione con il La corista a 440 Hz viene riconosciuta sul piano giuridico da una delegazione nominata dal Consiglio d’Europa; a tale decisione si adegua anche l’Italia.

Eppure:

Gli strumenti arcaici Egiziani che sono stati portati alla luce sino ad ora, erano in gran parte sintonizzati a 432 hz. Nell’antica Grecia, nel libro scolastico originale della musica, gli strumenti utilizzati erano prevalentemente sintonizzati a 432 hz. All’interno dei Misteri Eleusini Greci arcaici, Orfeo è il Dio della musica, della morte e della rinascita, ed é il custode dell’Ambrosia e della musica ditrasformazione (i loro strumenti erano sintonizzati a 432 hz)

 

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