Sensibili ed insensibili

Hai mai pensato a quanti problemi sia legato l'affetto tra le persone? In fondo, tutte le altre emozioni nascono dalla frustrazione e/o dalla ricerca di amore e di essere amati, rassicurati sempre rispetto alle conferme affettive.
Ma è proprio dai genitori e da chi ci sta più vicino, (o meglio che ti aspetti ti stia più vicino) come i fratelli e le sorelle che spesso riceviamo le prime delusioni e continuiamo a soffrire anche da adulti, anche quando ci rendiamo conto che è un gioco senza fine. E' veramente difficile resistere alla tentazione di credere che un giorno per noi qualcuno cambierà e ci dimostrerà di essere come noi abbiamo sempre sperato.
Qual è la tua esperienza?


Moderatore: Dr.ssa Daniela Benedetto

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nikiland
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Sensibili ed insensibili

Messaggio da nikiland » 25 aprile 2011, 1:10

Ci sono persone troppo sensibili, che torturano se stesse su ogni piccolo dettaglio che accade, spesso tendono a guardare le cose in maniera negativa, e alla fine si fanno troppo male, più del dovuto e più di quando servirebbe (molto spesso). Purtroppo così facendo travisano la realtà... In un certo senso la loro eccessiva sensibilità potrebbe provocare dolore anche a chi sta vicino.
Ci sono persone più o meno abbastanza equilibrate che riescono a gestire discretamente bene la più parte delle situazioni.
Ci sono invece persone definibili insensibili che al contrario sembrano non capire proprio niente di ciò che accade intorno. Che non si rendono conto del male che possono dare (o se ne sono consapevoli sono decisamente cattive). E probabilmente, facendo male, (magari) inconsapevolmente, ricevono dolore e di conseguenza per reazione diventano ancora più cattive (questa volta consapevolmente).

Mi chiedo: come può capitare uno squilibrio così forte in alcune persone? come possono fare le persone che hanno una sensibilità sballata (da un lato, o dall'altro) a trovare il loro equilibrio? A gestire la loro sensibilità?

Certamente, generalizzare diventa un po' complicato perché ognuno ha la sua storia, però credo che di base un filo comune ci sia per tutti (in ognuna di queste categorie), ma io non riesco a focalizzarlo in maniera più chiara... penso addirittura che ci sia un filo conduttore comune anche fra le persone sensibili e quelle insensibili, è l'istinto che me lo suggerisce... forse l'intelligenza emotiva può centrare? le persone insensibili hanno poca intelligenza emotiva? forse è solo da sviluppare? Forse le persone particolarmente sensibili hanno lo stesso problema di dover "migliorare" la loro intelligenza emotiva?
ma quale potrebbe essere questo filo conduttore in realtà? mi piacerebbe confrontarmi con voi... :)

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