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Perché la Comunità è terapeutica?

Comunità terapeutiche

Giornata di studio: Perché la Comunità è terapeutica? Fattori specifici e aspecifici nel lavoro delle Comunità.

 

Roma , 2 dicembre 11, CNR Roma. Piazzale Aldo Moro , 7

 

 

Se uno dei principi teorici che caratterizza il lavoro delle comunità terapeutiche è la cultura dell’indagine (e la riflessione continua all’interno di queste strutture è stata considerata, negli ultimi  anni, come “marchio di garanzia”) la definizione di ciò che è ritenuto come maggiormente specifico e ciò che per propria natura risulta essere a-specifico sembra costituire una nuova frontiera nel lavoro della ricerca.

 

Fattori specifici come ad esempio gli interventi terapeutici in setting precisi e deputati (psicoterapie, gruppi etc.) e fattori a-specifici (la residenzialità, le piccole dimensioni, gli spazi interstiziali all’interno della comunità, le relazioni non spersonalizzate) sembrano, infatti, possedere un uguale potenziale terapeutico. Difatti ciò che rende viva e terapeutica un’istituzione curante, non è ascrivibile tout court alle procedure attive in essa, e quindi appare alquanto semplicistica una valutazione dei progressi o dei regressi clinici dei pazienti basata unicamente su criteri nosografici o su criteri valutativi forti. L’ipotesi è che il campo di osservazione di una struttura come quella di una comunità, richiede lo spostamento dell’attenzione su oggetti di osservazione peculiari del contesto, tra i quali alcuni aspecifici, come anche invece altri sicuramente più riconoscibili. “Non sempre avere molti operatori, erogare un cospicuo numero d’attività, fare tante riunioni, implica necessariamente che il servizio faccia un buon lavoro; spesso s’incontrano servizi con imponenti dotazioni strutturali estremamente inerti e ripetitivi, mentre si hanno servizi più poveri di risorse che riescono a utilizzare risorse nascoste e a esprimere pratiche veramente ricche e innovative” (De Luca, 1998). Pensiamo ad alcuni indicatori soft che riscontriamo spesso nelle comunità, indicatori difficilmente quantificabili e verificabili ma che connotano in maniera decisiva la pratica di un servizio. Pensiamo alle caratteristiche familiari degli ambienti, il clima di domesticità, la non medicalizzazione degli arredi, ma soprattutto alla qualità delle relazioni tra utenti e operatori non solo nelle situazioni formali della Comunità ma ancor di più nelle sue situazioni informali e non strutturate.
L’importanza di comprendere quali sono i principali fattori terapeutici, è connessa con l’evitare che tali dispositivi di cura possano diventare nulla di più che sistemi chiusi legati a rituali e a procedure rigide con scarsa comprensione per la vera natura dei potenziali elementi trasformativi in gioco che non sono soltanto connessi alle metodologie esplicitamente praticate, ma sono nascosti entro le maglie della struttura procedurale. Approfondire l’interazione e come si articolano tali fattori, aiuta a comprendere come le comunità possono essere luoghi di cura, apparati affettivi e nutritivi, “campi” affettivamente orientati e organizzati in cui circolano fattori dinamici, maturativi ed evolutivi  (L. D’Elia, 2000).

 

Programma della giornata di studio: Perché la Comunità è terapeutica? Fattori specifici e aspecifici nel lavoro delle Comunità. 

Mattina :

8.30 Ingresso partecipanti e iscrizioni

Interventi plenari

915 Saluti : Rosario Falcone (CNR)

9.30  Apertura lavori : Sergio Benvenuto  (CNR)

9.45 Relazione introduttiva : Marta Vigorelli  (Associazione Mito e Realtà)

Chairman  C. Bencivenga /M. De Crescente

10.05 Raffaele Barone    La Comunità Terapeutica nella comunità locale. Fra natura e cultura

10.25 Ugo Amati            Allora?….

10.45 Antonio Maone.    I fattori terapeutici dal punto di vista degli utenti

11.05 Alfio Maggiolini.  Psicoterapia evolutiva nelle comunità per minori.

11.25 Break

12.00 P. Cruciani/A. Rocchi. La supervisione come attivazione del Gruppo di Lavoro.

12.20 Antonello d’Elia.         Specificità e non specificità nel setting familiare

1240/1330   Discussione

Pausa Pranzo

Si fa presente , che dalle 1430 alle 1500 vi sarà c/o l’ aula Marconi del CNR, ad ingresso libero, la presentazione del libro La politica delle Comunità Terapeutiche con un confronto con l’autore Marino De Crescente .Interverranno Marta Vigorelli e Massimo marà.

15.00 Pomeriggio:

Relazioni introduttive (CNR) :

A. Rissotto   Criteri di qualità delle residenze per la salute mentale: il punto di vista degli utenti

M. Spera    La qualità delle strutture residenziali dal punto di vista degli operatori: una ricerca qualitativa.

Simposi paralleli : interventi delle Comunità

I° Simposio : Comunità per adolescenti e per l’intervento precoce

Chairman :  Stefano Alba

15.40 CT Eimì  – Cooperat. Codess Sociale – (RM). A. Uselli, R. Di Benedetto
Una riflessione sui fattori specifici e aspecifici attraverso l’analisi di un caso: verso un tentativo di individuare      possibili strumenti  di valutazione.

16.00 Residenza Temporanea Protetta UOC Tutela Adolescenza DSM RME. M.Conte
La C.T. per adolescenti, un problema “spaziale”.Ovvero fornire uno spazio fisico per ritrovare uno spazio mentale.

16.20 Casetta Rossa – Assoc. Fiore del Deserto – (RM). V. Quondamatteo
“L’ ha fuori è un campo minato. Io non ci vado”

16.40 CT “Ripa Grande” ASL RM A. M. G. Capulli
Fattori specifici e aspecifici della terapia a RipaGrande

Discussione finale

II° Simposio : Comunità per adulti

Chairman: Jose Mannu

15.40  Passaggi (Oricola –AQ) A . Angelini
Influenza dei fattori aspecifici sulla clinica e  l’organizzazione della comunità

16.00   L’Airone (Orvieto) W. Procaccio
Dall’esperienza –  effettiva all’esperienza –  in genere. Vicissitudini della certificazione di Qualità in CT.

16.20 Maricae (Marina di Minturno LT) P. Ionta
Il pane e le rose: bisogni e fattori aspecifici in Comunità Terapeutica

16.40 Comunità Raymond Gledhill (Lanuvio Laziale RM) A. Lombardo
L’aspetto specifico e aspecifico della Socioterapia Integrata che cura in Comunità.

Discussione finale

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Segreteria organizzativa:
Miosotis Bigherati 3921973273
Barbara Cucchi  3398296149.
Per prenotazioni inviare una email a : eimi@codess.com

Quota di partecipazione : 15,00 euro (quindici euro)
Si consiglia di prenotare la partecipazione alla segreteria organizzativa.

Comitato scientifico:

Maone
De Crescente
Bencivenga
Vigorelli
Rissotto
Spera

Relatori sessioni plenarie:

Sergio Benvenuto  Psicologo, psicoanalista.  Ricercatore in psicologia e filosofia presso il CNR e membro della SGAI (Società Gruppo-Analitica Italiana). E’ responsabile italiano per l’Institut des Hautes Etudes en Psychanalyse.

Marta Vigorelli Psicologa/psicoterapeutica. Membro Ordinario Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica, Presidente Associazione Mito e Realtà per le Comunità e le residenzialità terapeutiche ONLUS.
Docente di Interventi psicologici nei servizi pubblici sociosanitari c/o l’ Università degli Studi Milano-Bicocca.

Raffaele Barone, psichiatra presso l’Asp catanese, psicoterapeuta, docente c/o Università di Palermo; ha partecipato alla redazione delle Linee di indirizzo per la salute mentale.

Ugo Amati    vissuto in Francia dove è stato in analisi con Jacques Lacan e dove ha lavorato presso la clinica La Borde diretta da Jean Oury. Psichiatra, psicanalista

Antonio Maone, Psichiatra – Responsabile – Comunità Terapeutica “Sabrata” ASL RM/A

Alfio Maggiolini   Istituto Minotauro, Docente di psicologia del ciclo di vita, Università di Milano-Bicocca.

Paolo Cruciani Psicologo Psicoanalista. Membro Associato della Società Psicoanalitica Italiana, docente di psicologia dinamica dei gruppi, Facoltà di Psicologia Università La Sapienza. Supervisore CT per adolescenti Eimì di Roma.

Anna Rocchi Psicologa Psicoanalista. Spazio Psicoanalitico di Roma. Già Psicologa dirigente DSM ASL RM A . Supervisore CT per adolescenti Eimì di Roma.

Antonello d’Elia Direttore Salute Mentale XIII Municipio di Roma, ASL Roma D, didatta Accademia di Psicoterapia della Famiglia

Antonella Rissotto Ricercatrice responsabile dell’Evaluation Research Group dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR. Svolge attività di ricerca nel campo della valutazione dei servizi sociali e sanitari attraverso l’adozione di approcci partecipativi.

Mariangela Spera   Assegnista presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione
– CNR. È impegnata nell’utilizzo di metodologie finalizzate al coinvolgimento attivo dei
soggetti deboli nella valutazione di servizi sociali e sanitari.

Relatori Sessioni Simposi:

Vittoria Quondamatteo   Psicoterapeuta Presidente  A.P.S. “Il Fiore del deserto ”  responsabile Comunità psicoeducativa Casetta Rossa .

Alessandro Uselli            Psicologo. Referente ricerche e rapporti con le Università  CT Eimì di Roma.

Rosa di Benedetto     Psicologa e dottore di ricerca in psicologia dinamica clinica e dello sviluppo.    .Referente ricerche e rapporti con le Università CT  Eimì di Roma

Marco Conte                    Psichiatra UOC Tutela Adolescenza  DSM ASL RM E.

Maria Grazia Capulli        Psichiatra, Psicoanalista SPI. Responsabile di Unità Operativa Semplice Autonoma del DSM RM A  CT “RipaGrande”.
Pino Ionta                         Psichiatra, Responsabile Comunità Maricae, Marina di Minturno (LT).
Walter Procaccio           Psichiatra, Responsabile Comunità L’Airone Orvieto, Docente in Psicologia                                            Università di Chieti.
Antonello Angelini           Psicologo, Psicoterapeuta, Responsabile comunità Passaggi Oricola (AQ).
Aldo Lombardo   Endocrinologo, psicoterapeuta, EMDR therapist, Direttore Scientifico,
delle Comunità R. Gledhill di Marino e Lanuvio.

Chairman sessioni plenarie
Claudio Bencivenga Università degli Studi di Parma , docente di psicologia dei gruppi e delle famiglie. Referente indirizzo terapeutico Comunità Terapeutica per adolescenti Eimì di Roma. Giudice Onorario c/o Corte di Appello di Roma –Sezione minori e famiglia.

Marino de Crescente  Responsabile Training Formazione e Ricerca CTR Passaggi, Oricola, (Aq). Master of Arts University of East London / Tavistock Clinic.

Chairman sessioni pomeridiane

Stefano Alba  Psicologo/Psicoterapeuta , Vicepresidente Laboratorio di Gruppoanalisi

Jose Mannu   Psichiatra , Comunità Terapeutica “Urbania” – Dipartimento di Salute Mentale – ASL RM/B

Indicazioni per eventuali hotel:

Hotel Laurentia ***
Largo degli Osci 63 – 00185 Roma
Tel +39 064450218 Fax +39 064453821
E-Mail info@hotellaurentia.com
Web www.hotellaurentia.com
P.Iva 05707361001

Hotel Villa San Lorenzo Maria ***
Via dei Liguri, 7
Tel.: +39 06 4469988/89/90
Fax: +39 06 4957378
Web: http://www.aventinohotels.com






2 Comments to Perché la Comunità è terapeutica?

  1. Julie ha detto:

    Sono previsti crediti formativi per chi parteciperà all’evento?
    La partecipazione è estesa agli assistenti sociali e a agli educatori professionali?
    Grazie

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