Gli atteggiamenti infantili del mio partner

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Gli atteggiamenti infantili del mio partner

D Salve, da circa un anno e mezzo sto con una persona e contrariamente alle apparenze ha atteggiamenti infantili. Ci sono diversi suoi comportamenti che mi spaventano, come lo stare davanti la televisione e succhiarsi il pollice come un bambino, per poi passare al desiderare un figlio per non essere lasciato.
Credo che questi atteggiamenti siano sintomo di grande insicurezza (benchè lotti sempre di + per infondergli certezze e sicurezze) ma non so come reagire davanti a situazioni e “visioni” così disarmanti. Sono una persona estremamente forte e indipendente e questi atteggiamenti (ma oltre a questi ve ne sono molti altri!!) non fanno altro che suscitare nervosismo e intolleranza. Lui soffre molto di questo suo modo di essere e spesso se ne rende conto. Ma io non so cosa fare e soprattutto non vorrei sbagliare e distruggere invece di costruire.
Grazie anticipatamente
Ludovica

Risposta alla domanda: Gli atteggiamenti infantili del mio partner.

R Gentile Ludovica,
ha mai pensato che per lei è evidentemente importante investire molte delle sue energie lottando sempre di più “per infondergli certezze e sicurezze”? Mi viene il sospetto che se improvvisamente il suo ragazzo diventasse forte e sicuro…lei non avrebbe più la possibilità di esprimere il lato “forte e indipendente” del suo carattere, e si ritroverebbe improvvisamente disorientata. Forse nella necessità di fronteggiare le sue personali insicurezze.

La saluto cordialmente e le faccio i miei migliori auguri.

Dr. Adriano Legacci

 

D Egr. Dott. Legacci,
innanzitutto La ringrazio per avermi dedicato parte del suo tempo nel rispondere alla mia mail.
La sua risposta al mio problema è sicuramente valida e spesso mi sono posta appunto questa domanda “E se lui diventasse forte e sicuro?”. Non pretendo assolutamente di modificare il suo carattere, anche perchè so che sarebbe un’impresa impossibile così come chiedere a me stessa di essere diversa! Il problema fondamentale è che vorrei solo capire, rendermi conto, affrontare un problema che se non risolto, a mio avviso, un domani potrebbe essere causa di “rottura”. Io non voglio sembrare la donna che non sono, e non voglio occuparmi delle insicurezze altrui per sopperire ai miei problemi. La mia mail era una sorta di sos. Affrontare una realtà senza ledere la personalità altrui e quindi un consiglio sul come fronteggiare questa mia situazione. Sicuramente vedo la scheggia nell’occhio dell’altro e non la trave nel mio, ma per il momento il problema reale è quello che le ho esposto.

Le sono veramente riconoscente.
Ludovica

R Cara Ludovica,
mi ha colpito il fatto che lei mi dica “ci avevo già pensato”. E’ un indice di consapevolezza, bene prezioso e raro.
Allora faccia così: si metta davanti allo specchio e si rivolga alcune semplici domande.
L’uomo della mia vita deve essere concreto e affidabile? Lui lo è?
L’uomo della mia vita deve essere creativo, sognatore e con la testa fra le nuvole? Lui lo è?
L’uomo della mia vita deve essere molto autonomo e farmi vivere sempre con la sensazione di poter essere lasciata? Lui lo è?
L’uomo della mia vita deve essere quanto più possibile dipendente da me? Lui lo è?
L’uomo della mia vita deve essere un amante forte, passionale e vigoroso? Lui lo è?
L’uomo della mia vita deve essere un amante sobrio e senza grandi pretese? Lui lo è?
L’uomo della mia vita deve essere anche il padre dei miei figli? Se sì: che tipo di padre desidero per i miei figli.

Le ho dato solo uno spunto. Aggiunga lei stessa 5-6 altre domande. Dal risultato finale capirà se ci potranno essere o meno, un domani, “rischi di rottura” nel suo rapporto di coppia.
Un cordiale saluto

Dr. Adriano Legacci

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