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Test dei movimenti oculari. Programmazione neurolinguistica
 

Intelligenza emotiva e interpersonale. Sai leggere uno sguardo? Scoprilo con questo semplice test dei movimenti oculari

I movimenti degli occhi di una persona possono fornire alcune indicazioni su che cosa questa persona stia pensando o ricordando  (qualcosa che ha visto, ascoltato, annusato, assaggiato o toccato...)


Questo tipo di valutazione si basa sugli studi degli psicologi americani Grinder e Brandler, due tra i principali creatori della tecnica nota come Programmazione Neurolinguistica, o PNL


Osserva in queste foto la direzione dello sguardo.
Sei in grado di immaginare il genere di pensiero che sta attraversando la mente di questa persona? Scoprilo con questo rapido test dei movimenti oculari. Attenzione. Non è semplice come sembra...

 

Per  una versione piu' estesa di questo test 

 

 
Domanda 1
Osserva la direzione dello sguardo. Che cosa sta pensando o ricordando?
  Ricorda una musica
  Ricorda un'immagine
  E' distratta
  Ricorda un amore perduto
  Parla con sè stessa
 

Domanda 2
Osserva la direzione dello sguardo. Che cosa sta pensando o ricordando?

  Ricorda un paesaggio
  Si guarda alle spalle
  Ricorda un suono
  Si sta rimproverando
  Ricorda un panorama
 

Domanda 3
Osserva la direzione dello sguardo. Che cosa sta pensando o ricordando?

  Immagina un possibile successo
  Ricorda una voce
  Ricorda un sentimento
  Ricorda un tramonto
  Immagina di non farcela
 

Domanda 4
Osserva la direzione dello sguardo. Che cosa sta pensando o ricordando?

  Ricorda un volto
  Ricorda un suono
  Parla con sé stessa
  Ricorda un'esperienza sportiva
  Non sa cosa dire
 

 

Percentuale risposte corrette

Le risposte giuste sono

 

Se ottieni una percentuale pari o inferiore al 25%  hai una capacità di livello medio basso di cogliere i segni del linguaggio non verbale e di cogliere i messaggi dei movimenti oculari in particolare.  Probabilmente riesci a recepire correttamente le comunicazioni degli altri solo se i messaggi che chi hai di fronte ti invia col corpo sono sostenuti e accompagnati dalle parole.

Se ottieni una percentuale pari al 50% riveli già capacità percettive ed empatiche superiori alla media. La corretta interpretazione di messaggi così difficili da decifrare richiede talento personale e particolari doti empatiche. Oppure una conoscenza tecnica dei meccanismi e delle comunicazioni teorizzate nell'ambito della programmazione neurolinguistica.


Una percentuale compresa tra il 75% e il 100%  è un risultato eccellente. Sei a tuo agio con il linguaggio non verbale. Sei capace di non fermarti alle parole e di cogliere sentimenti, intenzioni, stati d'animo ed emozioni più autentiche, che il tuo interlocutore può esprimere nel corso della comunicazione tramite il corpo (in questo caso tramite i movimenti oculari) talvolta contro la sua stessa volontà.

Questo test non è facile. Richiede una capacità di percezione molto evoluta e una grande capacità empatica. La corretta interpretazione dei movimenti oculari è in linea generale resa molto difficile dal fatto che sono...rapidi.
Possono verificarsi in frazioni di secondo, unitamente ad un insieme
complesso di altri gesti. Per la corretta individuazione dei movimenti degli occhi occorre generalmente studiare un filmato relativo all'interazione personale.


In linea generale
il 35% delle persone, nell'affrontare una conversazione o nell'accingersi ad affrontare un problema, predilige un approccio "visivo".

 Da un punto di vista verbale, la comunicazione sarà ricca di espressioni del tipo: "posso dare un'occhiata?", "posso mostrarti questo?", "mi si è accesa una
lampadina in testa", "sarebbe importante vedere", "sono nell'oscurità più totale", "ho avuto un'illuminazione", "sto cercando di farmi un quadro della situazione",
"questo mi è chiaro".
Per suscitare e mantenere desta l'attenzione di queste persone sarà importante esemplificare i concetti con l'aiuto di schemi, grafici, foto, immagini e ogni altro tipo di supporto visivo.

Il 35% delle persone adotta preferenzialmente un approccio "uditivo".

La comunicazione verbale sarà in tal caso contraddistinta da espressioni del tipo:
"questo non mi suona bene", "quando ti vedo sento le campane", "ho un pensiero che mi ronza in testa", "questo mi fa scattare un campanello di allarme", "ti ascolto", "ti sento forte e chiaro",
"entrare in sintonia", "è musica per le mie orecchie".

Il restante 30% predilige un approccio di tipo "sensoriale. Nella comunicazione verbale compaiono espressioni del tipo "andiamo in profondità", "raccogliamo i frutti del nostro lavoro", "svisceriamo bene il problema", "spazziamo la strada dai problemi", "apriamo una nuova via", "spezzo una lancia in favore di...", "ho bisogno di una spinta", "non riesco ad afferrare quello che dici", "ho ricevuto una lavata di capo", "ho preso una strigliata", "mi sento su un trampolino di lancio", "ho afferrato il concetto".


L'avresti immaginato?


Nel corso di una conversazione nella fase dell'ascolto le donne mantengono un contatto visivo diretto con maggior frequenza rispetto agli uomini.
Mentre parlano tendono invece a distogliere lo sguardo ( per concentrarsi e raccogliere le idee) più spesso di quanto facciano gli uomini.


Nella fase attiva della conversazione (quando parlano) gli uomini tendono a fissare le donne con maggior insistenza di quanto le donne facciano con loro.
Uomini che parlano con altri uomini risultano mantengono un contatto visivo più attenuato rispetto a quando parlano con donne.
 


Altri test sul linguaggio non verbale

 

 

 

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