Ho 29 anni e mi chiamo Vittorio, in passato ho conosciuto poche donne!! mi sono messo con la mia prima ragazza all'età di 19 anni e benche' non avessi disturbi erettivi durante i preliminari e nelle ore notturne, e nei rapporti orali, al momento della penetrazione niente da fare perdevo la rigidità necessaria!!! il bello e' che prima ancora che avvenisse questo io sapevo che doveva avvenire, ed infatti così era!!! un giorno casualmente mi sono trovato al mare in acqua con la mia girl e li invece con tantissima facilità sono riuscito e da quel giorno niente più problemi; forse l'acqua fresca non so cosa sia stato ma intanto ho risolto il problema!!!
Dieci anni dopo , chiusa la storia con la mia precedente ragazza mi so chiesto se a distanza di tempo e con una nuova partner avrei avuto gli stessi problemi... e così e' stato di nuovo a distanza di 10 anni!! brutta cosa, imbarazzante devo confessare, per non parlare di come si vive il momento (che dovrebbe essere bello) ed invece e' come un esame universitario!! a questo punto ho deciso di provare con il viagra con dosi piccole di 25 mg e tutto e' andato a gonfie vele!! poi ogni volta diminuivo sempre la dose dimezzando sempre il frammento di pillola tanto da ridurlo a dosi quasi inutili, ma in tutti i casi andava benissimo!!! mi son chiesto:"ma allora non e' il viagra che mi ha risolto il problema o almeno non direttamente!!!
Vorrei un vs. parere in merito; io penso sia un problema di natura psicologica ma a questo punto non riesco a trovare dentro di me qualcosa, nemmeno nel mio passato, che mi possa aiutare a rimuoverlo!!
Vi prego di aiutarmi a risolvere questo spinoso problema. grazie anticipatamente . Vittorio
Egr. Sig. Vittorio,
credo che lei abbia fatto la diagnosi giusta. La' dove l'acqua fresca e il viagra non arrivano, e' necessario farsi alcune domande sulle proprie emozioni e sulla propria personale psicologia. Purtroppo questo genere di domande non puo' trovare una risposta soddisfacente via internet. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta della sua zona e di affrontare, stavolta con la necessaria calma e senza ricorrere a soluzioni precarie e provvisorie, tutti gli aspetti del suo problema
Con i migliori auguri
Dott. Adriano Legacci