Gentilissimo psicologo,
sono un ragazzo di 18 anni e ho un grande problema legato alla sfera sessuale. Da circa 2 mesi sono assieme ad una ragazza della mia età. Le voglio un gran bene e sento di essere ricambiato; la storia procede, tutt'ora, ancora molto bene, sebbene per ben due volte abbiamo provato ad avere un rapporto sessuale, con scarsi risultati da parte mia. Io non ho mai avuto nessun legame nè affettivo nè sessuale prima di questo. I fatti sono i seguenti: quando sto con lei,mentre ci abbracciamo, ci baciamo , mi eccito normalmente, provando anche delle lunghe erezioni. Quando, però, arrivo ad un passo dal rapporto, il desiderio cala bruscamente, il pene si ritira; per cercare di rieccitarmi, così, penso a qualcosa di erotico o inizio a masturbarmi, provocando , così, una eiaculazione precoce ancor prima di averla penetrata. Non mi sembra sia qualcosa a livello corporale, ma , sono
quasi convinto, sia qualcosa a livello mentale, anche se , in quest'ultimo periodo tutto procede molto positivamente , sia nella sfera affettiva, che scolastica, che famigliare. Frequento infatti la 5° liceo con ottimi risultati, con questa ragazza ho un ottimo rapporto e non capisco, perciò, cosa possa frenarmi. Le chiedo , cortesemente, di analizzare il mio caso, che mi sta portando
inesorabilmente verso la depressione, poichè mi sembra di rovinare tutto, soprattutto nei confronti della ragazza, ancora vergine.
Ruggero P.
Caro Ruggero,
il problema che mi descrive e' assai diffuso. Lei e' molto giovane ed e' ipotizzabile che il problema sia legato alla sua età e al fatto che la sua relazione e' iniziata da pochissimo tempo. A volte il tempo e l'amore fanno miracoli e lei potrebbe risolvere il suo problema grazie a queste due grandi forze. Se così però non fosse, le consiglio di non indugiare troppo a lungo e di valutare la possibilità di una psicoterapia che, iniziata per tempo, potrà evitarle di trascinarsi inutilmente una preoccupazione che le impedisce di godere a pieno di una delle maggiori gioie della vita.
Un cordiale saluto e i miei migliori auguri.
Dott. Adriano Legacci