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Gentile dottore,
le scrivo in quanto circa 2 mesi fa sono stato lasciato dalla ragazza con cui stavo da 5 anni e tutto questo mentre stavamo cercando casa per sposarci ed all'improvviso, circa 20 giorni prima della crisi eravamo in vacanza insieme e lei mi disse di amarmi alla follia. I nostri problemi nacquero appena ci si mise insieme, infatti per me era la prima vera esperienza a seguito di problemi familiari e fisici che ho dovuto affrontare da quando avevo 19 anni fino ai 24. Per lei ero invece il terzo ragazzo ed io non accettavo di dover vivere sensazioni che lei aveva già vissuto con altri, anche perchè ai miei occhi si mostravo come una ragazza ingenua, o forse era quello che io volevo vedere. Da li lei ha iniziato dopo molte mie crisi a farmi credere che ero il primo, anche se mille occasioni dimostravano il contrario. Allora io le chiesi delle prove stupite come finire l'università subito e venire con me a vivere negli Stati Uniti dove io fra poco andrò, ma lei nel frattempo vincendo un concorso nella polizia non sarebbe più venuta con me. Io scoprendo un po' il suo vero passato e ingelosendomi alla follia e vedere che non sarebbe venuta con me l'ho maltrattata esageratamente e lei da un giorno all'altro ha detto che è impazzita e mi ha lasciato, quello che mi ha colpito è che lei non vuole più vedermi ma ha perso anche otto chili e ha iniziato ad avere comportamenti che ha sempre censurato quando parlava con me come l'uscire con gente sposata, anche se a suo dire è solo un amico. Il problema comunque sono io, in quanto non ho più il coraggio di vivere e vedo le donne solo come una mina vagante continua.
Ho paura di tutto e tutti. La ringrazio anticipatamente infinitamente e le porgo

Distinti Saluti
Maurizio S.

 

 




Egr. Sig. S.,
ogni giorno iniziano nuove storie d'amore. E ogni giorno ne finiscono altrettante. E' nella logica della vita. Certamente ogni amore che termina porta con sè dolore e amarezza. Comprendo il suo stato d'animo. Ma perche' mai vedere, come lei dice, in ogni donna una "mina vagante"? E soprattutto perche' mai "perdere il coraggio di vivere"?
La vita e' quanto di più interessante ci sia concesso di sperimentare. E se tutto filasse sempre liscio non crede che alla lunga sarebbe anche un po' noioso? E le donne sono, così come gli uomini ma in maniera del tutto peculiare, creature complesse e
affascinanti. Da scoprire ogni volta perchè ogni volta si ha a che fare con individui unici e irripetibili. Una esperienza dolorosa non significa che tutte le esperienze, con tutte le donne, debbano essere identiche. La vita ha molto ancora da offrirle, e l'amore ha molte gioie in serbo per lei. Capisco che sta attraversando un brutto momento. Ma nella sua ricerca di una soluzione - e anche un messaggio "in bottiglia" come quello che lei mi ha mandato rientra nella sua ricerca di soluzioni- c'e' già tutta la speranza
e la fiducia nella possibilità di tornare a guardare a se' stesso, alle donne, alla vita intera, con rispetto e ottimismo.
Mi scriva ancora, se desidera'. Le manderò l'indirizzo di qualche buon psicoterapeuta nella sua zona con il quale potrà fare chiarezza sui punti oscuri e dolorosi di questa fase della sua vita e ritrovare lo slancio e la gioia che desidera.
Dott. Adriano Legacci

 

 




 

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