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Sono Gianmarco, un ragazzo di 27 anni, la mia ragazza ne ha 26. Abbiamo rapporti sessuali da circa 1 anno. Devo premettere che tali rapporti non sono frequenti per cause circostanziali. Inizialmente le cose andavano bene, da circa 3 mesi invece lei ha iniziato ad avvertire una sorta di ipersensibilita' (come un solletico molto forte) proprio nel momento in cui cresce l'eccitazione, durante i preliminari, rendendo impossibile la continuazione del rapporto. Quindi non riusciamo più ad avere rapporti sessuali. Questa "ipersensibilità" riguarda le zone del collo, seno, pancia, ventre, cosce, ginocchia dove anche una carezza diventa insopportabile. Questa sensazione viene avvertita in maniera improvvisa e non graduale e non e' legata ad un particolare gesto. La situazione è aggravata dal fatto che ora, quando iniziamo i preliminari, siamo tutti e due molto tesi, quasi come se ci aspettassimo la brusca interruzione da un momento all'altro. Questa sorta di ansia mi sembra che non faccia altro che accelerare e aumentare il sopravvenire di questa sensazione. Tra di noi c'e' un intesa molto buona, perfetta sintonia e riusciamo ad affrontare, parlando, tutti i problemi ma in questa situazione non sappiamo
proprio come comportarci. Spero che ci darete qualche consiglio

 

 




Caro Gianmarco,
l'intesa " molto buona e la perfetta sintonia" purtroppo non escludono -anzi paradossalmente possono favorirlo- l'insorgere del problema da lei descritto, quando da un piano di stima, affiatamento e intesa intellettuale si passa al piano più intimo, personale e profondo legato alla sfera erotica.
Lei definisce appropriatamente la reazione della sua ragazza
"ipersensibilita'". C'e' evidentemente un punto, un momento, in cui il limite che la sua ragazza pone alla possibilità di avvicinarsi e lasciarsi avvicinare con piacere ed eccitazione viene superato. Oltre tale limite lo stato di eccitazione si tramuta in angoscia e rende impossibile una ulteriore avvicinamento.
Sia che questo costituisca un tema legato alle vicende personali ed emotive della sua ragazza, sia che esso sia connesso alla vostra specifica relazione, vi consiglio di approfondire l'argomento, insieme o separatamente, con uno psicoterapeuta della vostra zona.
Un cordiale saluto

Dott. Adriano Legacci

 

 







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