vi seguo di tanto in tanto, ho deciso di iscrivermi solo oggi perchè...
Due settimane fa, dopo anni di problemi irrisolti, con il mio compagno abbiamo iniziato una psicoterapia di coppia.
Ci presentiamo, iniziamo la seduta, come avviene credo sempre, con le domande del perchè e del percome siamo lì, domande su chi siamo, un po' della nostra vita...Finisce la seduta e chiediamo il prezzo.
Non è la prima volta che vado da uno psicoterapeuta, ma il modo di approcciarsi al denaro proprio non mi è piaciuto. Dice la cifra riscuote senza degnarsi di almeno chiedere, "volete la ricevuta?" oppure "con la ricevuta è tot senza è tot" , niente. Prendiamo il secondo appuntamento, ma sorge un problema, un impegno di lavoro del mio compagno, chiama la psic., almeno 30 ore prima e questa le fa una storia " Eh ora il suo posto è impegnato, non può rimandare?" cavolo se la chiamo per disdire vuol dire che non posso fare altrimenti o sbaglio?
Seconda seduta (alla quale siamo andati perchè il mio compagno ha annullato il suo impegno)...e lì noi eravamo così
Mi scuso se mi sto dilungando, ma credo che meglio di voi non possa capirmi nessuno. Fisso il mio appuntamento individuale premettendo che forse avrei avuto dei problemi con i turni. I problemi ci sono stati la chiamo per disdire, ricordandole quanto le avevo detto, e lei che mi dice? " allora a che ora vuol venire?", no forse non ci siamo capite, non posso proprio venire in tutto il giorno, le spiego che non so ancora come sarò messa la settimana successiva...e lei mi chiede "mi sta dicendo che non vuole più venire?".
No, forse io sono troppo sensibile, forse ci tengo veramente troppo a questa cosa, e non mi piace esser considerata un idiota a giro che non vuol fare la terapia, ero ben contenta se potevo tenermi i miei soldi e soprattutto vivere la mia vita con più serenità.
grazie.
J.
