dipendenza patologica dalla madre

Il ricorso alle sostanze stupefacenti o la messa in atto di comportamenti capaci di evocare forti sensazioni di eccitazione e di euforia: tentativi di automedicazione che possono avere effetti disastrosi sulla persona, sul suo ambiente e sulla società. Parliamone. Per promuovere riflessione e consapevolezza. Sia nei diretti interessati che nelle persone a loro vicine.

dipendenza patologica dalla madre

Messaggioda little anna » 12 maggio 2007, 15:05

E' qualcosa di molto radicato,viscerale,nella consapevolezza (fase che ho raggiunto da un pò di mesi)provo odio per quella persona,ma una parte di me,quella che è preponderante, non riesce a farne a meno.
La consapevolezza l'ho raggiunta ora,a 30 anni,con la terapia,accorgendomi che non ho una vita,ogni scelta,anche la più banale,mi provoca angoscia e che ho buttato al vento tanti anni senza rendermene conto.
Lo so che è mancanza di autonomia,paura di diventare adulti,ho molti altri problemi (ho rotto in altri argomenti del forum)ma credo che la base sia questa:nella mia testa vorrei sostituire mia madre con una figura simile,protettiva che mi dia tutto quello che non mi ha dato lei.
Attorno a tutto questo ruota la mia misera esistenza.
Sì,sono arrivata alla consapevolezza, ma ora?Come faccio a cambiare quel modo di pensare infantile che ho?Come faccio a non avere più terrore e a non desiderare più di annullarmi in una specie di sostituto di mia madre che non esisterà mai?
I terapeuti mi dicono che deve avvenire un'evoluzione in me,ma io mi vedo sempre con la stessa testa,l'idea di stare ancora così,di perdere la vita,mi fa impazzire...
Nella letteratura casi come il mio hanno speranza?
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Messaggioda LEFTFIELD » 13 maggio 2007, 20:32

non per scoraggiarti .. ma il mio è un caso come il tuo ..
sono 10 anni che cerco di evolvere.. con l' analisi ..

niente .. finora niente..

continuo a non esistere..

nel mio caso .. schiacciato dal fantasma di mio padre.

alcuni crescono .. e diventano "adulti" altri no .. restano bimbi .

spero sempre che un bel giorno scatti in me quel qualcosa che fa diventare grandi .. ma pe rora .. non è successo .
ho 40 anni .. ma è come se ne avessi 5.

si mi posso atteggiare a uomo .. ma si tratta solo di un atteggiamento ..
quando poi vedo un tramonto .. dentro di me riecheggia tutta l' angoscia della solitudine, come un bambino che si è perso e non trova i suoi genitori.
mi sento cosi .. un bimbo perduto ..
smarrito .
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Messaggioda little anna » 19 maggio 2007, 10:18

Grazie a tutti e due per l'incoraggiamento.
Allora se devo credere a quello che i avete prospettato io sono destinata a vivere in questo limbo magari per altri 15 anni...tanto vale farla finita.
Io non faccio analisi,comunque,ma psicoterapia e poi vedo che a poco a poco sto facndo piccoli grandi passi,soprattutto riuscendo a parlare di cose che prima tenevo solo per me,come un macigno.
Spero tanto che con siate attendibili.
Saluti
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Messaggioda LEFTFIELD » 19 maggio 2007, 23:57

lo spero anche io ..
in bocca al lupo . : )
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