questo per quel che riguarda la mamma un po' troppo centrata sull'apparire piuttosto che sulle cose davvero importanti.
Per quanto concerne invece il suo fidanzato, la cosa si fa più delicata. Inizialmente non eravate felicissimi? Quindi, non farsi prendere dalle preoccupazioni che sempre affollano le menti dopo un primo momento, è determinante.
Non vedo la necessità di dover abortire perchè la casa non è ancora pronta... si fanno i figli anche in una capanna, e mi pare che voi siate abbastanza avanti con i progetti di famiglia!
la mamma cattolicissima non è contraria a "spegnere una vita", come si dice in quell'area? forse più che cattolicissima è attentissima all'apparire, il che è anche comprensibile ma non fino al punto di fare un atto sempre molto delicato. Abortire, secondo me, è una scelta a volte necessaria, ma va sempre fatta per motivi gravi perchè una ferita resta, soprattutto nella madre. Ho avuto una paziente che dopo tanti anni ne porta ancora i segni molto profondi, soprattutto rispetto a quel conflitto lacerante che si crea tra il "dire e il fare", in chi condanna senza appello l'aborto degli altri (come il movimento per la vita) ma non esita nel chiuso della propria stanza a esercitarlo per pura convenienza sociale.
La invito a pensare alla sua volontà, a quello che lei sente nel cuore come elemento determinante: la vita è sua e lei è la madre, insieme al padre dovrebbe essere l'unica voce autorizzata. Le soluzioni si trovano e allontanarsi da cas per un o' potrebbe essere benissimo una di quelle. Lo "scandalo" durerà come un soffio di vento, la decisione presa invece resta tutta la vita, per ciò deve essere convinta.
